Sindrome del colon irritabile: il cattivo funzionamento dell’epitelio

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Sindrome del colon irritabile: l’alterazione della normale motilità dell’intestino

È stato evidenziato che i soggetti che soffrono di sindrome del colon irritabile hanno un colon particolarmente sensibile che reagisce scatenando una serie di disturbi addominali ed intestinali dopo aver assunto determinati alimenti, ma anche lo stress gioca un ruolo decisivo nell’acutizzazione dei sintomi, mentre in condizioni normali questi fattori non determinano alcun disturbo. Un paziente colpito da IBS percepisce inoltre un’alterazione della normale motilità dell’intestino che produce delle ripetute ed improvvise contrazioni muscolari percepite dal soggetto come dolorose. In questo caso l’epitelio, ossia la superficie interna del colon, presenta delle disfunzioni: i fluidi in transito nel colon si muovono troppo rapidamente, in questo modo non vengono assorbiti dall’intestino, ciò determina episodi di diarrea, in quanto le feci risultano troppo liquide; in alcuni soggetti invece il transito nel colon si presenta rallentato, i liquidi assorbiti in tal caso determinano stipsi. Altre notizie su Colon irritabile alimentazione: le principali indicazioni da seguire.

 Come arrivare ad una diagnosi certa

sindrome del colon irritabile

La sindrome del colon irritabile viene diagnosticata dal medico attraverso un riepilogo della storia clinica del paziente individuando quali sintomi si manifestano con maggiore intensità e da più tempo, in particolare per identificare l’IBS i medici si servono di un elenco di sintomi che permette di verificare se il quadro clinico è corrispondente a tale patologia gastroenterologica. Se il paziente manifesta con una certa frequenza dolore o disagio addominale, che si evidenziano per almeno dodici settimane negli ultimi dodici mesi, allora la sindrome del colon irritabile è più che probabile. Va comunque sottolineato il fatto che non esistono esami specifici con cui riconoscere con certezza la patologia, generalmente il medico per arrivare ad una diagnosi sicura dovrà sottoporre il paziente a diversi esami di laboratorio come ad esempio l’analisi delle feci, gli esami del sangue, una sigmoidoscopia, che permette di esaminare l’interno del colon, quest’ultimo esame viene eseguito inserendo attraverso l’ano un tubicino flessibile su cui è collocata una videocamera che permette di visualizzare su uno schermo le immagini dell’interno del colon. Maggiori informazioni su Colon irritabile terapia: quali farmaci vengono prescritti.

Caterina Stabile

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