• Diagnosi della sindrome del colon irritabile esame del sangue

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    Diagnosi della sindrome del colon irritabile esame del sangue

    Di recente la diagnosi della sindrome del colon irritabile può contare su un semplice esame del sangue che è stato specificatamente formulato nei laboratori del Cedars-Sinai di Los Angeles e presentato a Washington in occasione della Digestive Week 2015. Questo risultato ha permesso di raggiungere un traguardo importante visto che in precedenza risultava alquanto ostico il percorso investigativo che conduceva all’identificazione della sindrome del colon irritabile, di fatto la diagnosi si basava sulla semplice analisi dell’anamnesi del paziente soffermandosi su sintomi generici, senza comprendere in maniera certa l’eziologia dell’alterazione della funzionalità intestinale. Grazie allo studio multicentrico condotto di recente dal gruppo di ricerca guidato da Mark Pimentel, direttore del GI Motility Program and Laboratory dell’ospedale statunitense, è stato formulato il primo test del sangue ad hoc che consente di confermare il quadro clinico del colon irritabile, offrendo allo stesso tempo la possibilità di avviare una diagnosi differenziale in presenza di disturbi gastrointestinali da ascrivere ad un’intossicazione alimentare dovuta a batteri. Continue reading

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  • Escolzia rimedio naturale in caso di colon irritabile

    Escolzia rimedio naturale in caso di colon irritabile

    Una pianta come l’escolzia (Echoltzia californica), appartenente alla famiglia delle Papaveraceae, è suggerita come rimedio naturale in caso di colon irritabile in quanto produce un’azione antispasmodica e analgesica, dovuta alla presenza della chelidonia, che agisce come spasmolitico utile in caso di disturbi a carico del sistema gastroenterico che si traducono nella manifestazioni di crampi e fitte allo stomaco, inoltre è utile contro spasmi colici e biliari. In particolare per lenire questo tipo di manifestazioni sintomatiche si possono potenziare le proprietà sedative del preparato fitoterapico, da assumere come estratto fluido, se lo si associa allo yogurt naturale magro oppure al kefir ossia ad un prodotto a base di latte fermentato ed arricchito con probiotici; in alternativa si può bere una tisana a base di escolzia circa 30 minuti prima dei pasti se si soffre di sindrome del colon irritante per evitare l’insorgenza dei sintomi. La pianta oltre a possedere un’azione antispasmotica presenta altre virtù benefiche per la salute ed infatti presenta proprietà sedative ed ipnoinducenti per cui è utile per migliorare disturbi del sonno (insonnia, risvegli notturni), la pianta favorisce quindi una buona qualità del sonno grazie alla presenza di alcaloidi e della protopina. Continue reading



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  • Depurazione a livello intestinale polvere di agar agar

    Depurazione a livello intestinale polvere di agar agar

    Per favorire una completa pulizia e depurazione a livello intestinale viene indicata spesso come rimedio naturale la polvere di agar agar che si ricava dall’alga rossa, l’assunzione del rimedio è controindicato in caso di intolleranza allo iodio. Si tratta di un rimedio utile in caso di stitichezza in quanto dopo l’assunzione produce una mucillaggine che gonfiandosi pulisce l’intestino dalla presenza di residui e scorie; in caso di colon irritato la polvere di agar agar può essere assunta per favorire un’azione di tipo anti-infiammatorio senza interferire con l’assimilazione di vitamine e minerali, inoltre viene consigliato per la prevenzione dei diverticoli. L’agar è usato comunemente in Giappone nella “dieta kanten” per perdere peso, sfruttando la sua composizione gelatinosa che si blocca a livello dell’intestino, crea inoltre un movimento al suo interno producendo un effetto di tipo lassativo utile per perdere un po’ di peso; allo stesso tempo la polvere di agar agar svolge un’azione di tipo inibitoria sull’appetito garantendo un senso di sazietà. Questa alga rossa è un ingredienti per la preparazione di gelatina, ed infatti è un sostituto vegetariano usato per ricavare la gelatina edibile da utilizzare per la preparazioni di dolci e pietanze salate; invece in odontoiatria, l’agar è una sostanza che viene impiegata per fare impronte dentali. Continue reading

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  • Infezioni batteriche sindrome del colon irritabile

    Infezioni batteriche sindrome del colon irritabile

    Da recenti studi è emersa la relazione che intercorre tra le infenzioni batteriche e l’insorgenza della sindrome del colon irritabile, in particolare è stata notata una certa incidenza tra i soggetti sani colpiti da gastroenterite causata da patogeni come Salmonella, Shighella, Campylobacter, e sviluppo dei sintomi cronici del colon irritabile. Questa conseguenza oltre ad essere provocata dalle infezioni attivate da batteri che alterano la flora intestinale naturale può essere provocata anche dagli antibiotici che vengono prescritti per trattare la stessa gastroenterite. In questo caso quindi alla base della sindrome del colon irritabile vi è un’alterazione della flora intestinale, una condizione che potrebbe determinare cambi d’umore nei soggetti  che soffrono di tale disturbo, è stata notata infatti un’influenza della sfera emotiva a livello addominale: i soggetti che mostrano un umore piuttosto variabile sono più propoensi ad avere dei problemi di tipo intestinale, questa relazione non si evidenzia di solito in coloro che hanno un’attività intestinale regolare. Continue reading

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  • Colon irritabile psicoterapia cognitivo comportamentale

    Colon irritabile psicoterapia cognitivo comportamentale

    Negli ultimi anni come trattamento utile per combattere la sintomatologia connessa con il quadro clinico del colon irritabile si ricorre alla psicoterapia cognitivo comportamentale che propone delle specifiche tecniche di desensibilizzazione delle manifestazioni tipiche della sindrome del colon irritabile. Questa forma di psicoterapia sviluppata da A.T. Beck viene attualmente adottata nella pratica clinica nel trattamento diversi disturbi psicologici quali: alcune forme di stress post-traumatico, la depressione, l’ansia, gli attacchi di panico, il disturbo ossessivo-compulsivo, le fobie, l’anoressia, la bulimia, l’obesità psicogena, la dipendenza da alcol, la dipendenza da droghe, le disfunzioni sessuali, alcuni disturbi di personalità, la schizofrenia. L’approccio della psicoterapia cognitivo comportamentale si articola secondo una struttura ben definita sotto la guida delle indicazioni fornite dal terapeuta che collabora in stretto contatto con il paziente con lo scopo di risolvere i problemi che molestano il soggetto nel giro di pochi mesi. Continue reading

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  • Infezione da Clostridium difficile

    Infezione da Clostridium difficile

    In condizioni normali il Clostridium difficile è un commensale che fa parte della flora batterica intestinale ma possono verificarsi casi di infezione da Clostridium difficile quando qualcosa sconvolge il normale equilibrio intestinale lasciando al batterio la possibilità di proliferare in modo incontrollato nel corso di questa fase il patogeno rilascia diverse tossine capaci di attaccare la mucosa intestinale innestando i sintomi tipici delle infezioni batteriche intestinali. In genere il periodo di incubazione del focus infettivo può variare da qualche ora a 7-10 giorni in seguito sorgono i primi sintomi tipici dell’infezione rappresentati da: mal di pancia o dolore addominale; diarrea acquosa che si ripete con tre o più episodi al giorno dalla durata  di qualche giorni; dissenteria acquosa; diminuzione dell’appetito; presenza di sangue o pus nelle feci; febbre lieve fino a 38 °C; nei casi più severi il quadro clinico può provocare una profonda disidratazione, alcuni soggetti possono presentare invece difficoltà a defecare, non sono rari poi casi di sepsi o di perforazione intestinale associati ad un’infezione da Clostridium difficile. Continue reading

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  • Tumore del colon-retto come si sviluppa

    Tumore del colon-retto come si sviluppa

    La proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che riveste l’organo determina l’insorgenza del tumore del colon-retto, un tumore con elevata percentuale di guarigione se la sede di sviluppo si limita alla parete del viscere, in alcuni casi questo tipo di carcinoma può diventare letale se la sua progressione non riesce ad essere contrastata dalla terapia medica ed in questo contesto clinico non sono rare le formazioni  tumorali che superano i confini della parete con formazione di metastasi a livello dei linfonodi. Nella maggioranza dei casi il tumore ha origine da un adenoma o polipo adenomatoso che successivamente va incontro ad una progressione tumorale, si parla specificatamente di sequenza adenoma-carcinoma. La maggior parte dei tumori del colon-retto deriva dalla trasformazione in senso maligno di polipi, ossia di forme precancerose dovute al proliferare delle cellule della mucosa intestinale, va precisato che non tutti i polipi sono maligni visto che vengono classificati come polipi iperplastici, amartomatosi, adenomatosi, solo una piccola percentuale di questi ultimi può trasformarsi in neoplasia maligna. Continue reading

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  • Sindrome di Tietze di cosa si tratta

    Sindrome di Tietze di cosa si tratta

    Si definisce sindrome di Tietze un disturbo infiammatorio a carico delle cartilagini presenti a livello costale e tra le articolazioni che uniscono le costole allo sterno e lo sterno alla clavicola, determinando nel soggetto delle caratteristiche manifestazioni quali: dolore, gonfiore, indolenzimento del tessuto cartilagineo colpito. Di fatto i sintomi caratteristici della sindrome di Tietze sono essenzialmente tre: dolore acuto o graduale, senso d’intorpidimento e gonfiore palpabile, dei disturbi che si localizzano dove la flogosi della cartilagine si attiva. Questa problematica di tipo infiammatoria tende ad interessare uno specifico distretto anatomico compreso tra la seconda e la terza costola detta cartilagine costocondrale, vengono colpiti dalla sindrome sia gli uomini che le donne di età inferiore ai 40 anni. In ambito clinico è necessario porre una preliminare distinzione tra la sindrome di Tietze e la costocondrite che è una problematica infiammatoria più diffusa che non presenta gonfiore, inoltre la costocondrite ha un’eziologia più conosciuta visto che è determinata da diversi fattori quali: un’infezione batterica, un forte trauma al petto, uno sforzo fisico eccessivo, un tumore, casi di artrite reumatoide oppure di osteoartrite, ma anche di spondilite anchilosante o di scoliosi; invece nel caso della sindrome di Tietze la causa precisa non è conosciuta, i ricercatori non sono ancora riusciti a dimostrare quale sia la causa scatenante di questa problematica. Continue reading

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  • Emicolectomia quando si esegue

    Emicolectomia quando si esegue

    L’intervento chirurgico di asportazione di una metà, destra o sinistra, del colon identifica la procedura dell’emicolectomia, che viene eseguita in presenza di condizioni patologiche di entità severa quali: tumori maligni, diverticolosi, poliposi estese, gravi invaginazioni, infarti mesocolici, coliti ulcerative che non trovano nelle terapie mediche una fonte di miglioramento. Nel caso di emicolectomia sinistra si interviene asportando parte del colon trasverso, dell’angolo colico sinistro, del colon discendente e sigma, quando si esegue questo intervento si eseguono 4-5 incisioni da 0.5-1 cm ed una piccola incisione sovrapubica di circa 4 cm, per ripristinare la continuità intestinale viene ripristinata effettuando una anastomosi tra colon ed il retto residuo. Dopo l’intervento, il paziente va incontro ad un recupero alquanto veloce, in alcuni casi si possono verificare delle complicanze da risolvere adeguatamente. Questo intervento è previsto per la risoluzione di patologie del colon traverso distale, oppure in caso di flessura splenica e del colon sinistro fino alla giunzione retto-sigmoidea, l’operazione viene eseguita anche in caso di patologia tumorale. Dopo la resezione, la continuità del tubo digerente viene ripristinata riunendo i due tratti intestinali ossia l’anastomosi ileo-colica e la parte colo-rettale, in alcuni casi si prepara uno sbocco artificiale sulla parete dell’addome per poi procedere a ricostruire successivamente l’intestino; la continuità intestinale viene ripristinata tramite anastomosi termino-terminale o latero-terminale sevendosi di una sutura manuale o di una suturatrice meccanica. Continue reading

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  • Colon irritabile Asa foetida

    Colon irritabile Asa foetida

    L’omeopatia rappresenta una strada terapeutica che viene attualmente sempre più frequentemente percorsa per placare il quadro clinico legato a diverse condizioni patologiche in quanto aiuta a ripristinare l’equilibrio fisico e mentale, tra i rimedi omeopatici indicati in caso di sindrome del colon irritabile si suggerisce spesso l’Asa foetida ossia la gomma resina che si estrae dalla radice della Ferula asafoetida, una pianta della famiglia delle Ombrellifere. Il preparato viene prescritto ai soggetti colpiti da una sensazione di costrizione a livello del tratto digestivo, ed in particolare in caso di colon irritabile caratterizzato dalla manifestazione di stipsi prolungata che provoca nel soggetto dolori addominali oppure nel caso in cui al contrario la sindrome si connota in prevalenza per attacchi di diarrea esplosivi. In base ai parametri promossi dall’organotropismo l’Asa foetida presenta una propensione verso tessuti specifici verso i quali sviluppano effetti secondo la legge del simile, per cui il rimedio viene indicato in caso di problematiche nei seguenti distretti anatomici: seno, ossa, colon, stomaco, faringe, esofago. Sulla base poi del cosiddetto tropismo funzionale questo rimedio omeopatico viene suggerito per placare delle specifiche disfunzioni e disturbi come ad esempio spasmi, contrazioni della muscolatura liscia, dolori, ma anche gonfiore, disturbi della peristalsi, infiammazioni delle mucose. Continue reading

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