• Tumore allo stomaco localizzazione e sintomi

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    Tumore allo stomaco localizzazione e sintomi

    Una patologia neoplastica come il tumore allo stomaco può presentarsi in varie tipologie e può svilupparsi in una qualunque delle sue parti, in questo caso si può osservare una proliferazione anomala e fuori controllo di alcune componenti dello stomaco, si tratta delle cellule ghiandolari che compongono il tessuto gastrico. Tra le sedi maggiormente colpite da questo genere di  neoplasia bisogna segnalare le seguenti localizzazioni: il piloro, la parte inferiore e finale dello stomaco, la cavità dello stomaco. La sede del tumore allo stomaco spesso si riscontra a livello della bocca dello stomaco, al di sotto della valvola che separa stomaco ed esofago (cardias), sono comuni anche i cancri che si localizzano alla curvatura, nella parete dietro, in quella davanti e nel fondo dello stomaco. Questa condizione determina la crescita di masse anomale nello stomaco come conseguenza di una specifica alterazione del patrimonio genetico, delineando un tumore che può avere natura maligna o benigna; se il tumore è benigno non si verifica l’invasione dei tessuti sani, ma la formazione neoplastica risulta limitata, in caso di tumore maligno invece le cellule malate causano la distruzione dei tessuti limitrofi, con diffusione delle sue cellule anche in parti del corpo distanti per mezzo dei vasi sanguigni e linfatici. Maggiori notizie su http://www.inran.it/tumore-allo-stomaco/22904. Continue reading

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  • Mucosectomia endoscopica quando si esegue

    Mucosectomia endoscopica quando si esegue

    Per asportare gli early cancer che colpiscono il tratto gastro-intestinale si impiega una tecnica di resezione endoscopica della mucosa: la mucosectomia endoscopica (EMR) utile per rimuovere lesioni del tratto gastrointestinale pre-cancerose oppure in stadio iniziale che interessano lo strato più superficiale della parete del tratto gastroenterico. La EMR è indicata in presenza di una lesione neoplastica che non ha invaso la mucosa e quando non vi è il rischio di linfonodi metastatici, quindi rappresenta una procedura adatta per asportare i polipi piatti del tratto gastrointestinale, garantendo un intervento meno invasivo rispetto alla chirurgia tradizionale, quindi la mucosectomia endoscopica rappresenta una valida alternativa all’intervento chirurgico. I tumori gastrointestinali precoci costituiscono delle neoplasie con localizzazione limitata alla mucosa oppure alla sottomucosa, non infiltranti la muscularis propria, a prescindere dalla presenza di metastasi linfonodali. In ambito medico come trattamento per i tumori precoci del tratto gastrointestinale si ricorre spesso alle tecniche della resezione endoscopica della mucosa e della dissezione endoscopica della sottomucosa (ESD o sottomucosectomia) anche se ancora oggi l’ESD è una tecnica ostica che richiede una certa esperienza. Va precisato che la diagnosi endoscopica dei tumori precoci del tratto gastrointestinale assume un ruolo centrale in quanto la maggioranza di questi tumori è curabile. Per ulteriori letture si rimanda all’articolo http://www.humanitas.it/visite-esami/mucosectomia. Continue reading



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  • Formazione di un aneurisma dell’aorta addominale

    Formazione di un aneurisma dell’aorta addominale

    La parete della più grande arteria dell’addome può venir interessata da una dilatazione di tipo patologico che determina la formazione di un aneurisma dell’aorta addominale, con formazione in vari punti, ossia in posizione sottorenale, sovrarenale e pararenale, in prossimità della diramazione che porta alle arterie iliache. Questa condizione patologica è da ascrivere a diversi fattori anche se non è stata individuata la corretta eziologia, tra gli elementi che possono favorire l’insorgenza di un aneurisma addominale possono intervenire di solito fattori quali: ipertensione, invecchiamento, fumo di sigaretta, predisposizione genetica, età avanzata, ipertensione, vasculite, diabete, ipercolesterolemia, sedentarietà, obesità. L’aneurisma dell’aorta addominale è spesso asintomatico, la presenza dei sintomi è legata invece alla grandezza ed alla velocità di crescita dell’aneurisma addominale, nel caso in cui sorgono delle manifestazioni si tratta principalmente della percezione di una sensazione pulsante a livello dell’ombelico, a cui si associa dolore addominale e lombare. I migliori metodi diagnostici sono offerti dalla combinazione dell’esame obiettivo, con un esame di imaging: un’ecografia addominale, una TAC e/o una risonanza magnetica nucleare. Per approfondmenti si rimanda alla lettura di http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/aneurisma-aortico.html. Continue reading

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  • Malattia di Hirschsprung come si manifesta

    Malattia di Hirschsprung come si manifesta

    Una malattia congenita a carico dell’intestino come la malattia di Hirschsprung (megacolon congenito agangliare) si caratterizza per la mancanza del plesso mioenterico e del plesso sottomucoso, parti del canale alimentare a cui spettano la coordinazione dei movimenti peristaltici intestinali. Questa patologia congenita della motilità intestinale determina dei segni di ostruzione intestinale dovuti alla presenza di un segmento aganglionare nella porzione terminale del colon; l’esordio della malattia è alquanto precoce dal momento che i primi segni clinici si evidenziano subito dopo la nascita, con l’ostruzione del tratto gastrointestinale inferiore a causa della mancata evacuazione del meconio nelle prime 48 ore di vita del neonato, a cui si associano altre manifestazioni quali: stipsi, progressiva distensione addominale, vomito, diarrea, dolore addominale. In alcuni casi la malattia di Hirschsprung tende ad evidenziarsi nel corso dell’infanzia con stitichezza grave e ritardo della crescita, talvolta sono correlate altre condizioni patologiche rappresentate da: sindrome neurologica di Waardenburg-Shah, sindrome di Bardet-Biedl, sindrome di Haddad, sindrome di Mowat-Wilson, carcinoma midollare della tiroide, sindrome di Down. Continue reading

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  • Mela verde toccasana per l’intestino

    Mela verde toccasana per l’intestino

    Diverse proprietà curative vengono attribuite alla mela verde che si dimostra un vero e proprio toccasana per l’intestino, in particolare possiede una valida azione depurativa da acrivere alla presenza della pectina che favorisce il transito intestinale rimuovendo così le sostanze tossiche; la pectina una volta ingerita, si trasforma in un gel e così svolge un’azione prebiotica utile per rendere funzionale la flora batterica buona. La mela verde è poi ricca di fibre che promuovono un’azione antinfiammatoria a livello intestinale a cui si associa un effetto regolatore a livello del tratto gastrointestinale; da diverse ricerche è emerso che questo frutto svolge un’azione preventiva nei confronti del cancro al colon questo perché la concentrazione di fibre determina l’allontanamento delle scorie  che potrebbero favorire lo sviluppo di malattie infiammatorie. La mela verde è ricca di potassio, magnesio, fosforo, calcio, vitamina C, vitamina A, vitamina B, flavonoidi, polifenoli, cistina, alanina, istidina ed altri aminoacidi essenziali. Continue reading

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  • Stenosi pilorica cosa comporta la sindrome

    Stenosi pilorica cosa comporta la sindrome

    Una sindrome caratteristica che tende a colpire con maggiore incidenza nel corso dell’età pediatrica (tra la terza e la decima settimana di vita) interessando soprattutto i soggetti di sesso maschile è rappresentata dalla stenosi pilorica, un disturbo causato dal restringimento del piloro ovvero della valvola sita tra lo stomaco ed il duodeno. Alla nascita i soggetti non presentano questa anomalia che si sviluppa in seguito per l’intervento di diversi fattori, come ad esempio gli elevati livelli sierici di prostaglandine oppure come conseguenza di un’anomala innervazione muscolare; in genere la sindrome è connessa con l’eccessivo sviluppo della muscolatura che circonda il piloro che determina nel paziente contrazioni e spasmi del piloro che ostacolano il corretto svuotamento dello stomaco. Il tratto caratteristico della problematica è rappresentato dallo sviluppo eccessivo della muscolatura che circonda la parte inferiore dello stomaco (ipertrofica) e provoca un’ostruzione meccanica dello sfintere pilorico, a causa dell’ispessimento delle pareti gastriche si evidenzia l’inibizione del regolare fluire del cibo all’interno del lume determinando una distensione significativa. Continue reading

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  • Disturbi digestivi marrubio: quali proprietà possiede

    Disturbi digestivi marrubio: quali proprietà possiede

    I soggetti colpiti da disturbi digestivi che determinano la manifestazione di sintomi ricorsivi caratteristici viene consigliato un rimedio naturale come il marrubio che possiede proprietà stomachiche, amaro-toniche, coleretiche e stimolanti l’appetenza. La pianta contiene infatti delle sostanze amare che aumentano la secrezione gastrica e la coleresi, in particolare in essa si concentra una sostanza amara come la marrubina che possiede virtù di tipo digestive e coleretico utili per regolare la funzionalità gastrica; tra le altre sostanze costituenti la pianta bisogna segnalare: potassio, ferro, calcio, colina, saponina, tannini, vitamina C, olio essenziale. Il marrubio è utilizzato spesso tra i rimedi naturali più efficaci, per le sue proprietà febbrifughe, per risolvere il quadro patologico di febbri di origine intestinale, ma si dimostra anche un valido alleato in caso di affezioni catarrali a carico dell’apparato respiratorio esplicando un effetto mucolitico, proprietà espettoranti, azione sedativa della tosse, virtù antispasmodiche a livello bronchiale. Ad uso interno la pianta esplica proprietà balsamiche, tossifughe, espettoranti, digestive, febbrifughe, ma il marrubio può essere usato anche topicamente promuovendo un effetto detergente, antisettico, astringente, cicatrizzante in presenza di ulcere, piaghe e croste a livello cutaneo. Continue reading

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  • Gastroparesi: come si evidenzia il disturbo

    Gastroparesi: come si evidenzia il disturbo

    La condizione cronica di paralisi parziale del distretto muscolare definita gastroparesi si evidenzia con la perdita della motilità del distretto che provoca la prolungata permanenza a livello gastrico, del cibo ingerito con conseguenze dirette sul processo digestivo che risulta rallentato. Questa problematica si evidenzia a causa di un danno a carico del nervo vago, ossia della struttura nervosa che permette di regolare il passaggio del cibo dallo stomaco all’intestino. Dal momento che lo stomaco non si svuota regolarmente ma in maniera abbastanza rallentata si manifestano diversi disagi a livello gastrointestinale per cui il soggetto tende a risentire di episodi ricorsivi di nausea e vomito, in associazione ad un immediato senso di sazietà ed alla perdita di appetito, gonfiore allo stomaco, dolore addominale, bruciore. La sintomatologia è variabile, alcuni pazienti vengono colpiti da manifestazioni severe altri invece lamentano dei disturbi meno acuti, nonostante si tratti di una problematica cronica i sintomi risultano alquanto instabili possono quindi evidenziarsi in momenti differenti della giornata; per risolvere il quadro dei  sintomi della gastroparesi al momento non è disponibile alcun trattamento specifico. Continue reading

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  • La formazione di coproliti

    La formazione di coproliti

    La stitichezza cronica come anche il rallentamento della motilità intestinale possono determinare la formazione di coproliti dovuti al ristagno nel lume intestinale delle feci nel caso in cui non vengono espulse regolarmente andando incontro all’accumulo di sali inorganici che ne provocano l’indurimento e la calcificazione. La formazione nel lume intestinale di queste masse fecali calcificate rappresenta spesso la manifestazione diretta di alcune patologie di tipo intestinale, colpendo con maggiore frequenza i soggetti anziani che conducono una vita sedentaria. La formazione di coproliti non causa l’insorgenza di disturbi, spesso la loro presenza determina l’insorgenza di alcune complicazioni che possono provocare il verificarsi di quadri patologici quali: l’occlusione intestinale, l’appendicite e la diverticolite. Se la funzionalità intestinale non viene ripristinata, le dimensioni dei coproliti possono aumentare provocando un’occlusione intestinale che a sua volta può causare eventuali conseguenze; se invece le masse fecali calcificate si accumulano in sede appendicolare possono causare l’infiammazione dell’appendice vermiforme; inoltre i coproliti possono ammassarsi a livello di uno o più diverticoli patologici causando un processo di flogosi oppure un focus infettivo (diverticolite). Continue reading

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  • Sindrome di Gardner: sintomi e trattamenti

    Sindrome di Gardner: sintomi e trattamenti

    Nell’elenco delle rare malattie genetiche si identifica nella sindrome di Gardner una rara malattia ereditaria che può manifestarsi a qualunque età, colpendo i soggetti sia nel corso della prima infanzia che dopo la settima decade di età, dal punto di vista delle manifestazioni cliniche più caratteristiche si evidenzia l’associazione di poliposi intestinale, anomalie della dentizione, anomalia nello sviluppo delle ossa craniche. Lo sviluppo di questa triade di sintomi è dovuta ad una mutazione genetica a carico del gene APC (Adenomatous Polyposis Coli), che risulta implicato anche nella poliposi intestinale familiare e nella genesi del quadro patologico del cancro al colon. Questa mlattia autosomica dominante vede nella formazione della poliposi multipla  il principale segno clinico a destare proccupazione in quanto si può andare incontro a degenerazione maligna,: i polipi presenti nell’intestino crasso possono proliferare ed acquisire natura maligna, soprattutto nel corso dell’adolescenza si registrano le possibili trasformazioni dei polipi in carcinoma; il paziente colpito da sindrome di Gardner può anche sviluppare fibromi e lipomi sottocutanei, esostosi ed osteomi delle ossa del cranio e della faccia e cisti epidermiche da inclusione. Continue reading

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