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Depurazione a livello intestinale polvere di agar agar

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Depurazione a livello intestinale polvere di agar agar

Per favorire una completa pulizia e depurazione a livello intestinale viene indicata spesso come rimedio naturale la polvere di agar agar che si ricava dall’alga rossa, l’assunzione del rimedio è controindicato in caso di intolleranza allo iodio. Si tratta di un rimedio utile in caso di stitichezza in quanto dopo l’assunzione produce una mucillaggine che gonfiandosi pulisce l’intestino dalla presenza di residui e scorie; in caso di colon irritato la polvere di agar agar può essere assunta per favorire un’azione di tipo anti-infiammatorio senza interferire con l’assimilazione di vitamine e minerali, inoltre viene consigliato per la prevenzione dei diverticoli. L’agar è usato comunemente in Giappone nella “dieta kanten” per perdere peso, sfruttando la sua composizione gelatinosa che si blocca a livello dell’intestino, crea inoltre un movimento al suo interno producendo un effetto di tipo lassativo utile per perdere un po’ di peso; allo stesso tempo la polvere di agar agar svolge un’azione di tipo inibitoria sull’appetito garantendo un senso di sazietà. Questa alga rossa è un ingredienti per la preparazione di gelatina, ed infatti è un sostituto vegetariano usato per ricavare la gelatina edibile da utilizzare per la preparazioni di dolci e pietanze salate; invece in odontoiatria, l’agar è una sostanza che viene impiegata per fare impronte dentali. Continue reading

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Colon irritabile psicoterapia cognitivo comportamentale

Colon irritabile psicoterapia cognitivo comportamentale

Negli ultimi anni come trattamento utile per combattere la sintomatologia connessa con il quadro clinico del colon irritabile si ricorre alla psicoterapia cognitivo comportamentale che propone delle specifiche tecniche di desensibilizzazione delle manifestazioni tipiche della sindrome del colon irritabile. Questa forma di psicoterapia sviluppata da A.T. Beck viene attualmente adottata nella pratica clinica nel trattamento diversi disturbi psicologici quali: alcune forme di stress post-traumatico, la depressione, l’ansia, gli attacchi di panico, il disturbo ossessivo-compulsivo, le fobie, l’anoressia, la bulimia, l’obesità psicogena, la dipendenza da alcol, la dipendenza da droghe, le disfunzioni sessuali, alcuni disturbi di personalità, la schizofrenia. L’approccio della psicoterapia cognitivo comportamentale si articola secondo una struttura ben definita sotto la guida delle indicazioni fornite dal terapeuta che collabora in stretto contatto con il paziente con lo scopo di risolvere i problemi che molestano il soggetto nel giro di pochi mesi. Continue reading



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Infezione da Clostridium difficile

Infezione da Clostridium difficile

In condizioni normali il Clostridium difficile è un commensale che fa parte della flora batterica intestinale ma possono verificarsi casi di infezione da Clostridium difficile quando qualcosa sconvolge il normale equilibrio intestinale lasciando al batterio la possibilità di proliferare in modo incontrollato nel corso di questa fase il patogeno rilascia diverse tossine capaci di attaccare la mucosa intestinale innestando i sintomi tipici delle infezioni batteriche intestinali. In genere il periodo di incubazione del focus infettivo può variare da qualche ora a 7-10 giorni in seguito sorgono i primi sintomi tipici dell’infezione rappresentati da: mal di pancia o dolore addominale; diarrea acquosa che si ripete con tre o più episodi al giorno dalla durata  di qualche giorni; dissenteria acquosa; diminuzione dell’appetito; presenza di sangue o pus nelle feci; febbre lieve fino a 38 °C; nei casi più severi il quadro clinico può provocare una profonda disidratazione, alcuni soggetti possono presentare invece difficoltà a defecare, non sono rari poi casi di sepsi o di perforazione intestinale associati ad un’infezione da Clostridium difficile. Continue reading

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Tumore del colon-retto come si sviluppa

Tumore del colon-retto come si sviluppa

La proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che riveste l’organo determina l’insorgenza del tumore del colon-retto, un tumore con elevata percentuale di guarigione se la sede di sviluppo si limita alla parete del viscere, in alcuni casi questo tipo di carcinoma può diventare letale se la sua progressione non riesce ad essere contrastata dalla terapia medica ed in questo contesto clinico non sono rare le formazioni  tumorali che superano i confini della parete con formazione di metastasi a livello dei linfonodi. Nella maggioranza dei casi il tumore ha origine da un adenoma o polipo adenomatoso che successivamente va incontro ad una progressione tumorale, si parla specificatamente di sequenza adenoma-carcinoma. La maggior parte dei tumori del colon-retto deriva dalla trasformazione in senso maligno di polipi, ossia di forme precancerose dovute al proliferare delle cellule della mucosa intestinale, va precisato che non tutti i polipi sono maligni visto che vengono classificati come polipi iperplastici, amartomatosi, adenomatosi, solo una piccola percentuale di questi ultimi può trasformarsi in neoplasia maligna. Continue reading

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Sindrome di Tietze di cosa si tratta

Sindrome di Tietze di cosa si tratta

Si definisce sindrome di Tietze un disturbo infiammatorio a carico delle cartilagini presenti a livello costale e tra le articolazioni che uniscono le costole allo sterno e lo sterno alla clavicola, determinando nel soggetto delle caratteristiche manifestazioni quali: dolore, gonfiore, indolenzimento del tessuto cartilagineo colpito. Di fatto i sintomi caratteristici della sindrome di Tietze sono essenzialmente tre: dolore acuto o graduale, senso d’intorpidimento e gonfiore palpabile, dei disturbi che si localizzano dove la flogosi della cartilagine si attiva. Questa problematica di tipo infiammatoria tende ad interessare uno specifico distretto anatomico compreso tra la seconda e la terza costola detta cartilagine costocondrale, vengono colpiti dalla sindrome sia gli uomini che le donne di età inferiore ai 40 anni. In ambito clinico è necessario porre una preliminare distinzione tra la sindrome di Tietze e la costocondrite che è una problematica infiammatoria più diffusa che non presenta gonfiore, inoltre la costocondrite ha un’eziologia più conosciuta visto che è determinata da diversi fattori quali: un’infezione batterica, un forte trauma al petto, uno sforzo fisico eccessivo, un tumore, casi di artrite reumatoide oppure di osteoartrite, ma anche di spondilite anchilosante o di scoliosi; invece nel caso della sindrome di Tietze la causa precisa non è conosciuta, i ricercatori non sono ancora riusciti a dimostrare quale sia la causa scatenante di questa problematica. Continue reading

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Emicolectomia quando si esegue

Emicolectomia quando si esegue

L’intervento chirurgico di asportazione di una metà, destra o sinistra, del colon identifica la procedura dell’emicolectomia, che viene eseguita in presenza di condizioni patologiche di entità severa quali: tumori maligni, diverticolosi, poliposi estese, gravi invaginazioni, infarti mesocolici, coliti ulcerative che non trovano nelle terapie mediche una fonte di miglioramento. Nel caso di emicolectomia sinistra si interviene asportando parte del colon trasverso, dell’angolo colico sinistro, del colon discendente e sigma, quando si esegue questo intervento si eseguono 4-5 incisioni da 0.5-1 cm ed una piccola incisione sovrapubica di circa 4 cm, per ripristinare la continuità intestinale viene ripristinata effettuando una anastomosi tra colon ed il retto residuo. Dopo l’intervento, il paziente va incontro ad un recupero alquanto veloce, in alcuni casi si possono verificare delle complicanze da risolvere adeguatamente. Questo intervento è previsto per la risoluzione di patologie del colon traverso distale, oppure in caso di flessura splenica e del colon sinistro fino alla giunzione retto-sigmoidea, l’operazione viene eseguita anche in caso di patologia tumorale. Dopo la resezione, la continuità del tubo digerente viene ripristinata riunendo i due tratti intestinali ossia l’anastomosi ileo-colica e la parte colo-rettale, in alcuni casi si prepara uno sbocco artificiale sulla parete dell’addome per poi procedere a ricostruire successivamente l’intestino; la continuità intestinale viene ripristinata tramite anastomosi termino-terminale o latero-terminale sevendosi di una sutura manuale o di una suturatrice meccanica. Continue reading

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Ostruzione del colon

Ostruzione del colon

Si definisce occlusione intestinale l’arresto completo e persistente del transito del contenuto intestinale, un’anomalia da imputare a diversi fattori eziologici e che può colpire diversi tratti dell’intestino, per cui può verificarsi un’ostruzione del colon. Questa problematica si palesa in tempi dilatati visto che i sintomi hanno un decorso alquanto gradualmente, in genere la manifestazione più caratteristica è rappresentata da una significativa e prolungata condizione di costipazione che provoca la chiusura dell’alvo ai gas ed alle feci, a questa sintomatologia si associa poi un’evidente distensione addominale; in genere se la valvola ileocecale è continente il paziente non lamenta conati di vomito, se invece si evidenzia reflusso del contenuto colico nell’ileo, può sorgere il vomito. In associazione alla costipazione il soggetto lamenta dei dolori crampiformi a livello dei quadranti inferiori dell’addome. Tra le caratteristiche connesse con l’ostruzione del colon si può in alcuni casi registrare una marcata distensione del tratto a monte con la rottura del ceco, in alcuni casi poi l’ostruzione può essere dovuta ad una neoplasia oppure ad un diverticolo. Rispetto al quadro clinico delle ostruzioni del piccolo intestino, le aderenze non sono tra le cause più frequenti che determinano l’occlusione del colon, anche lo strozzamento è un’evenienza alquanto rara. Continue reading

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Idrocolonterapia come e quando si esegue

Idrocolonterapia come e quando si esegue

Per lenire i sintomi legati al colon irritabile, alla pancia gonfia oppure la condizione prolungata di stitichezza si può ricorrere ad un trattamento che consente di ripulire il colon come l’idrocolonterapia. La funzionalità del colon può venir gravemente alterata da diversi fattori tra i quali lo stress, le tossine prodotte dall’alimentazione, i rifiuti derivanti dall’inquinamento che finiscono per intasare l’apparato gastrointestinale. I rifiuti e le tossine possono accumularsi a livello intestinale finendo per rappresentare una delle cause principali dell’insorgenza di numerose patologie che possono colpire diversi distretti anatomici quali: le vie digestive, le vie respiratorie, la pelle, il sistema nervoso. L’idrocolonterapia detta anche idrocolon terapia favorisce l’eliminazione delle sostanze di scarto che si sono depositati sulle pareti dell’intestino come ad esempio le cellule epiteliali morte, alcuni residui o parassiti, ma anche tracce di materia fecale ed altre sostanze dannose. Lo scopo finale del trattamento è quello di ripristinare il benessere generale a partire dalla riattivazione della funzionalità intestinale, favorendo la naturale immunità e riequilibrando il processo d’assimilazione ed eliminazione delle scorie. Continue reading

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Tè bancha colon irritabile proprietà

Tè bancha colon irritabile proprietà

Nonostante venga comunemente consumato in Giappone, il tè bancha non è molto noto in Occidente per questo se ne ignorano le benefiche proprietà della salute, tra cui la sua utilità in caso di problemi digestivi connessi con il quadro clinico del colon irritabile. Si tratta di una qualità di tè caratterizzata da un basso contenuto di teina per cui presenza una ridotta concentrazione di sostanze eccitanti, mentre risulta ricco di sostanze antiossidanti, ferro, calcio e vitamina A. Grazie a questo mix di principi attivi questa bevanda si comporta come un valido alcalinizzante del sangue regolando il pH, non bisogna poi trascurare la sua azione depurativa a livello ematico, l’effetto ipoglicemizzante e le proprietà diuretiche, inoltre è indicato per chi ha problemi di anemia. Sono disponibili due tipi di tè bancha: la qualità hojicha che si ricava dalle foglie grandi di colore bruno per il processo di tostatura, dal gusto che ricorda la nocciola; la qualità kukicha è nota per il suo ampio spettro curativo, questa tipologia si ricava dalla spuntatura dei rametti della pianta vecchia di almeno tre anni, in seguito si esegue la fase di tostatura. Continue reading

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Relazione tra gastroenterite e sindrome del colon irritabile

Relazione tra gastroenterite e sindrome del colon irritabile

A livello clinico si può verificare in alcuni casi una relazione tra gastroenterite e sindrome del colon irritabile, non raramente infatti i soggetti sani che inizialmente evidenziano la sintomatologia riconducibile alla gastroenterite possono talvolta sviluppare i tipici disagi della sindrome del colon irritabile. Gli esiti di diversi studi hanno spinto i ricercatori ad ipotizzare che la sindrome del colon irritabile potrebbe essere causata da un’infezione batterica a livello dell’apparato digerente, proprio perché è stata evidenziata questa connessione tra gastroenterite e sindrome del colon irritabile, per identificare questo disturbo si è soliti definire questo quadro clinico “sindrome del colon irritabile post-infettiva”. La gastroenterite di origine infettiva, causata comunemente da patogeni quali Salmonella, Shighella, Campylobacter, può essere associata a diversi disturbi intestinali di natura diversa come ad esempio la colite ulcerosa, il morbo di Crohn, la sindrome del colon irritabile, ma anche l’assunzione di farmaci ed il consumo di alcolici. Continue reading

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